Gli strumenti unici che hanno creato la musica di Battlefield 1

Johan Söderqvist e Patrik Andrén sono i due compositori che hanno creato la musica di Battlefield 1.

A porte chiuse

La musica di Battlefield 1 è epica ed emozionante, piena di suoni mai sentiti prima. Conosciamo Johan Söderqvist e Patrik Andrén, i due compositori che hanno creato questo incredibile audio, e scopriamo gli strumenti unici utilizzati per creare la colonna sonora del gioco.

 

Johan e Patrik hanno campionato molti strumenti per creare delle librerie di suoi personali e arricchire la musica di Battlefield 1 Alcuni suoni e strumenti sono stati più interessanti di altri.

"Ci sono molti strati di suoni bizzarri", dice Söderqvist. "È strano sin dall'inizio, e poi diventa ancora più strano. È un processo creativo e poi a un centro punto magari scrivi una canzone, o un motivo, o un pezzo orchestrale, ma è tutto assurdo."

Creare quel suono è stato davvero impegnativo. Johan e Patrik sono andati in Slovacchia per registrare i suoni e gli effetti orchestrali con Vladimir Martinka, il loro arrangiatore. I musicisti hanno improvvisato, creando un suono oscuro e sperimentale. Il risultato sono otto ore di musica unica, da inserire successivamente nella colonna sonora.

Dalle lunghe sessioni di registrazione fino al gioco, ecco alcuni degli strumenti più particolari utilizzati nella musica di Battlefield 1.

Bohak

Il bohak è stato costruito negli anni 60 da un artigiano ungherese. Non è mai entrato in produzione. Johan lo ha trovato più di 15 anni fa in un negozietto in Olanda e da allora l'ha conservato sul retro del suo studio. Patrik è andato a trovarlo, hanno tirato fuori il bohak e hanno cominciato a giocarci. Hanno scoperto che aveva un suono crudo con dei richiami oscuri e mitologici, perfetto per Battlefield 1 In the Name of the Tsar.

Il bohak ha ispirato alcuni dei suoni mitologici nella seconda espansione di Battlefield 1.

Struttura di pianoforte

Il duo ha creato dei suoni unici utilizzando una vecchia struttura di pianoforte, senza tasti. Johan ne ha cercato una per più di dieci anni, mentre tutti gli dicevano che nessuno sarebbe stato così pazzo da metterla in vendita. Con sua grande sorpresa ne trovò una di uno Steinway, uno dei pianoforti migliori. Il proprietario aveva provato a sostituire il legno dello Steinway americano con uno Steinway tedesco, ma senza successo.

Aveva quindi messo la struttura in cantina, lasciandola arrugginire per 15 anni. Dopodiché Johan l'ha acquistata praticamente a niente. La struttura non ha nulla a che vedere con un pianoforte ormai, ma è in grado di creare suoni meravigliosi.

La coppia l'ha messa torturata per trarne nuove sonorità. Ci hanno tirato cose sopra, l'hanno grattata, martellata, tutto per ottenere questo suono unico e caotico. Se ascoltate con attenzione, potrete sentirlo sullo sfondo della musica di Battlefield 1.

Colpire la struttura del pianoforte con un martelletto nelle corde più basse produce un suono bassissimo, subsonico. Colpendo le corde più alte, invece, si ottengono suoni acutissimi.

Flauto in salice basso

Il flauto in salice basso è un flauto sovratonale che può essere utilizzato per registrare suoni bassi, ansimanti e ventosi, oltre che energici acuti simili a urla. Sono suoni molto interessanti. Questi flauti sono enormi, lunghi fino a tre metri e con varie canne.

Grancasse

Le grancasse sono i tamburi più grandi di un'orchestra. Johan e Patrik hanno organizzato un paio di registrazioni con questo strumento per aggiungere tutti i timi di suoni e ritmi di percussioni alla loro libreria. Un gruppo di percussionisti è stato registrato in varie esibizioni.

Patrik e i percussionisti, pronti per una giornata di registrazioni.

Waterphone

Il waterphone è uno strumento dall'aspetto curioso, formato da una scodella in acciaio inossidabile con barre di bronzo di varia lunghezza disposte intorno al bordo della scodella. Le barre si suonano come le corde di un violino e la base contiene acqua. Il suono prodotto mette i brividi, sembra adatto a un film dell'orrore. Si può anche suonare in modo meno inquietante, producendo un suono più freddo e metallico. Nonostante offra molte possibilità, il waterphone può essere difficile da registrare perché non si può mai controllare la direzione del suono, ma la bellezza dello strumento è anche questa.

Johan suona il waterphone – foto di Jeanette Hägglund

Cristal Baschet

Il Cristal Baschet è uno splendido strumento di vetro di cui esistono solo pochi esemplari al mondo. Johan ne è un orgoglioso possessore. Il costruttore di strumenti francese che l'ha creato ha insegnato a Johan e a suo figlio come suonarlo. Ha spiegato loro come passare delicatamente le dita sulle barre di vetro, con i polpastrelli bagnati. Questo crea la frizione che produce quel suono particolare e inquietante, ma al tempo stesso splendido.

Nei primi secondi iniziali della colonna sonora di Battlefield 1 In the Name of the Tsar, si può sentire il Cristal Baschet suonato con martelli di gomma contro il grande scudo frontale, invece che sulle barre di vetro. Percuotere lo scudo ha prodotto dei suoni unici che impostano subito l'atmosfera della colonna sonora e trasportano chi la ascolta in un altro mondo. È un suono splendido e al contempo inquietante e tormentoso.

Servono anni per padroneggiare la tecnica necessaria a suonare il Cristal Baschet

Corno tibetano

Nella seconda espansione è stato utilizzato anche un corno tibetano. È un grande corno che, soffiandoci dentro, produce note pedali profonde ed evocative.

Nei primi 10 secondi della colonna sonora di Battlefield 1 In the Name of the Tsar è possibile ascoltare molti di questi strumenti.

Per creare la musica di Battlefield 1 sono serviti tanti strumenti e molte idee.

Johan e Patrik volevano che la musica avesse un suono metallico, militare e simile all'ottone, ma anche semplice. Gli aggettivi che avevano in mente erano "fangoso", "oscuro" e "caotico". Sarebbe stato difficile trasmettere dare un senso epico e mitologico con suoni sintetici, quindi hanno sperimentato suonando dal vivo. Mentre creavano la colonna sonora, la sperimentazione musicale e il processo di scrittura hanno proceduto di pari passo.

"Mentre registriamo i vari strumenti e gli effetti orchestrali scriviamo anche la musica, così quando abbiamo i suoi e gli effetti abbiamo più elementi a disposizione con cui sperimentare," dice Söderqvist. "Questo metodo di lavoro ci permette di avere molte più sfumature. Se avessimo avuto solo sintetizzatori o elementi predeterminati, la profondità sarebbe stata minore.”

I compositori volevano che la musica Battlefield 1 trasmettesse qualcosa di autentico. Non volevano una musica artificiale, ma cruda e realistica.

"È meglio creare i propri suoni, perché così si è in grado di gestirli come si vuole," dice Andrén. "Di base iniziamo una nuova musica o una nuova scena colpendo la struttura del pianoforte, il bohak, o qualche altro strano strumento. Questo ci apre i sensi e ci permette di entrare meglio nell'atmosfera giusta per scrivere."

 


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